GRUM
Il Circuito Senza Nome — Protezione Perpetua, Fortuna e Sviluppo della Veggenza
Circuito radionico di origine sconosciuta, adatto a una sola persona, in grado di offrire protezione definitiva contro ogni azione malefica, portare benessere e fortuna, e sviluppare la chiaroveggenza e i poteri magici. Uno dei pochi circuiti nella tradizione radionica con triplice funzione simultanea: protezione, attrazione e sviluppo psichico. La sua origine misteriosa — nessun creatore identificato, nessuna filosofia radionico-radiestesica documentata — lo rende unico e richiede un approccio cauto e consapevole.
Il GRUM è il circuito più misterioso di tutta la biblioteca radionica italiana. A differenza di tutti gli altri circuiti — che hanno un autore noto (Servranx, Vandenhoff, Philippe, Bertoldini, Doriana Dellepiane) o una tradizione documentata (geometria sacra, taoismo, sciamanesimo hawaiano) — il GRUM non ha paternità. È un circuito davvero misterioso, non ci sono molte informazioni su di esso e soprattutto non c'è il nome del creatore. È stato rilasciato per una protezione "infinita".
Questa mancanza di documentazione è sia il suo fascino sia il suo limite operativo. Nel mondo della radionica, conoscere la filosofia e i principi di chi ha costruito un circuito permette di capire come funziona e di usarlo con piena consapevolezza. Nel caso del GRUM, l'operatore entra in un campo senza mappa — e questo richiede sia rispetto sia cautela.
Questo potentissimo apparecchio radionico serve per una persona sola, cui offre per tutta la vita protezione definitiva contro ogni azione malefica. Porta fortuna e benessere e possiede inoltre la virtù di sviluppare la veggenza ed i poteri magici.
La triplice funzione simultanea — protezione + fortuna + veggenza — è rarissima nella tradizione radionica. La quasi totalità dei circuiti è specializzata: Lo Scudo protegge, il Max Fortuna attrae la fortuna, il COSMO 2000 sviluppa la veggenza. Il GRUM dichiara di fare tutte e tre le cose contemporaneamente per una sola persona, per tutta la vita. Questa ambizione operativa straordinaria è esattamente ciò che lo rende al tempo stesso affascinante e degno di verifica radiestesica attenta.
Per usare questo circuito è necessario collocare nel centro del grafico il testimone della persona: capelli, unghie, frammenti di pelle, foto, oppure nome, cognome e data di nascita scritti su carta. Il circuito entra in azione immediatamente al posizionamento del testimone.
Una persona sola: il GRUM è dichiaratamente monopersonale — non disperdere la sua azione su testimoni multipli. È un circuito che si "dedica" completamente a una singola persona.
Verifica preliminare col pendolo: prima di posizionare il testimone, chiedere al pendolo se il GRUM è il circuito adatto alla situazione specifica e a questa persona. Data l'origine sconosciuta del circuito, la verifica radiestesica è un passaggio obbligatorio, non facoltativo.
Abbinamento consigliato: per chi desidera la protezione del GRUM con la certezza operativa dei circuiti Servranx, si può abbinare — non sovrapporre — l'uso del GRUM (per la protezione profonda e lo sviluppo psichico) con Lo Scudo Servranx (per la protezione psichica a 36 ore verificata). I due circuiti operano su livelli complementari.
L'origine del GRUM è sconosciuta — è l'unico dato certo sulla sua storia. Non appare nei cataloghi Servranx, non è attribuito ad alcun ricercatore della scuola franco-belga, non compare nei testi italiani fondamentali di Doriana Dellepiane o Arcieri Bertoldini. È presente in raccolte di circuiti radionici circolate nella comunità italiana tra gli anni '90 e i 2000, sempre senza attribuzione.
L'ipotesi più intrigante è che il suo nome derivi dal termine slavo grom (tuono) — il che suggerirebbe un'origine nell'Europa orientale, possibilmente nel contesto della radiestesia tradizionale slava o dello sciamanesimo polacco-cecoslovacco, che ha una tradizione propria di circuiti energetici distinta da quella franco-belga. Non è da escludere un'origine medianica — circuiti "dettati" durante sedute spiritiche sono un fenomeno documentato nella storia della radionica, e la tradizione degli anni '50-'60 ne include diversi.
Il nome Grum potrebbe anche essere un acronimo o un codice il cui significato è andato perduto insieme all'identità del suo creatore.