Dea della Caccia
La Dea della Caccia e dell'Inverno
Dea della Caccia
Skaði (Skaði in norreno antico, "Danno" o forse "Ombra") è la dea della caccia, delle montagne, dell'inverno e dello sci. Gigantessa divenuta Æsir, rappresenta la natura selvaggia e indomita delle terre del nord.
Skaði compare nella Prose Edda e in diversi poemi dell'Edda Poetica, inclusa la Lokasenna. Il suo mito è particolarmente legato a quello di Njörðr e alla punizione di Loki.
La storia di Skaði inizia con una vendetta. Suo padre, il gigante Þjazi, aveva rapito la dea Iðunn e le sue mele dell'immortalità. Gli dèi lo uccisero durante il salvataggio.
Skaði armata di elmo e cotta di maglia marciò su Asgard per vendicare il padre. Gli dèi, non volendo combattere, le offrirono un risarcimento:
Skaði desiderava Balder, il più bello degli dèi. Quando le fu chiesto di scegliere guardando solo i piedi, scelse quelli più belli - ma appartenevano a Njörðr, il dio del mare, i cui piedi erano lisci e belli per essere sempre lavati dalle onde.
Per farla ridere, Loki legò una corda tra la barba di una capra e i propri testicoli. Ne seguì una grottesca pantomima con entrambi che urlavano di dolore finché Loki cadde nel grembo di Skaði. Nonostante il suo dolore, la dea rise.
Skaði e Njörðr tentarono di vivere insieme alternando le loro dimore:
Ma erano incompatibili: Skaði odiava il rumore del mare e il grido dei gabbiani; Njörðr detestava l'ululato dei lupi e il freddo delle montagne. Dopo nove notti in ciascun posto, si separarono.
Alcune fonti suggeriscono che dopo Njörðr, Skaði ebbe una relazione con Odino, generando con lui molti figli. Altre tradizioni la collegano al dio Ullr, anch'egli associato allo sci e alla caccia.
Skaði incarna l'inverno nordico:
Era patrona degli sciatori e dei cacciatori, invocata per buona fortuna nella caccia invernale.
Fu Skaði a posizionare il serpente sopra Loki incatenato, facendo gocciolare veleno sul suo viso come punizione per la morte di Balder. Questa vendetta riflette il suo carattere implacabile e il suo legame con la giustizia primitiva.
Alcuni studiosi collegano il nome "Scandinavia" a Skaði (Skaði-n-awjō, "Isola di Skaði"), facendola patrona della penisola nordica stessa. Questo suggerirebbe un'importanza nel culto molto maggiore di quanto le fonti scritte rivelino.