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La I EDIZIONE di IMMAGINA quando la luce incontra la parola  è stata dedicata alla poetessa ALDA MERINI

In mostra gli scatti di ventisei fotografi, tutti ispirati dai versi di alcune composizioni della poetessa milanese dei Navigli: Alda Merini. La poesia della Merini, che fa della parola un’arma tagliente, mostrando l’umano in tutte le sue sfaccettature, anche quelle più scabrose e intime, si fa fonte di ispirazione per ricreare sotto mutate spoglie le immagini suggerite dal suo inchiostro impietoso. La fotografia interpreta il linguaggio verbale con i suoi mezzi specifici, in primis la luce. Gli scatti hanno quindi un valore evocativo che è sempre però soggettivo, individuale, personale. A ciascuno la parola arriva in modo diverso, con una potenza e una forza che non per tutti è la stessa. Ecco quindi che dai versi della poesia di Alda Merini si generano nuove immagini, nuove costruzioni sintattiche, fatte di contrasti di luci ed ombre, di colori e di chiaroscuri. Ognuno dei ventisei fotografi partecipanti ha scelto un testo poetico diverso e lo ha interpretato a proprio modo, qualcuno con un singolo scatto, qualcun altro con più fotografie.

FOTOGRAFI PARTECIPANTI ALLA I EDIZIONE

Alessandra Garda/Alessia Gatti /Andrea BarelliAndrea Consolandi/Angelo Ratti/Antonio Danieli/Bruno Barbaglio/Cinzia Naticchioni Rojas /Claudio Festa/Cristiano Ghidotti/Domenico Parigi/Donata Ricci/Fabiano Venturelli/Giorgio Torriani/Giusi Previtali/Kiara Rossi Consolandi/Lino Martinetti/Marco Biatta /Max Cavallari/Michela Ghidini/Michela Moneda/Natalia Elena Massi/Nicole Confortini/Paola Cominetti/Pier Cominetti/Roberto Romagnosi

Roberto Romagnosi#6

Roberto Romagnosi#6

Roberto Romagnosi#5

Roberto Romagnosi#5

Roberto Romagnosi#3

Roberto Romagnosi#3

Roberto Romagnosi#4

Roberto Romagnosi#4

Roberto Romagnosi#2

Roberto Romagnosi#2

Roberto Romagnosi#1

Roberto Romagnosi#1

Pier Cominetti

Pier Cominetti

Nicole Confortini

Nicole Confortini

Natalia Elena Massi#3

Natalia Elena Massi#3

Natalia Elena Massi#2

Natalia Elena Massi#2

Natalia Elena Massi#1

Natalia Elena Massi#1

Michela Moneda

Michela Moneda

Michela Ghidini#4

Michela Ghidini#4

Michela Ghidini#3

Michela Ghidini#3

Michela Ghidini#2

Michela Ghidini#2

Michela Ghidini#1

Michela Ghidini#1

Max Cavallari

Max Cavallari

Marco Biatta

Marco Biatta

Lino Martinetti

Lino Martinetti

Kiara Rossi Consolandi

Kiara Rossi Consolandi

Giusi Previtali

Giusi Previtali

Giorgio Torriani

Giorgio Torriani

Fabiano Venturelli

Fabiano Venturelli

Donata Ricci

Donata Ricci

Domenico Parigi#9

Domenico Parigi#9

Domenico Parigi#8

Domenico Parigi#8

Domenico Parigi#7

Domenico Parigi#7

Domenico Parigi#6

Domenico Parigi#6

Domenico Parigi#5

Domenico Parigi#5

Domenico Parigi#4

Domenico Parigi#4

Domenico Parigi#3

Domenico Parigi#3

Domenico Parigi#2

Domenico Parigi#2

Domenico Parigi#1

Domenico Parigi#1

Cristiano Ghidotti#4

Cristiano Ghidotti#4

Cristiano Ghidotti#3

Cristiano Ghidotti#3

Cristiano Ghidotti#2

Cristiano Ghidotti#2

Cristiano Ghidotti#1

Cristiano Ghidotti#1

Claudio Festa#2

Claudio Festa#2

Claudio Festa#1

Claudio Festa#1

Cinzia Naticchioni Rojas#3

Cinzia Naticchioni Rojas#3

Cinzia Naticchioni Rojas#2

Cinzia Naticchioni Rojas#2

Cinzia Naticchioni Rojas#1

Cinzia Naticchioni Rojas#1

Bruno Barbaglio

Bruno Barbaglio

Antonio Danieli

Antonio Danieli

Angelo Ratti#2

Angelo Ratti#2

Angelo Ratti#1

Angelo Ratti#1

Andrea Consolandi

Andrea Consolandi

Andrea Barelli

Andrea Barelli

Alessia Gatti

Alessia Gatti

Alessandra Garda#2

Alessandra Garda#2

Alessandra Garda#1

Alessandra Garda#1

  • Roberto Romagnosi#6
  • Roberto Romagnosi#5
  • Roberto Romagnosi#3
  • Roberto Romagnosi#4
  • Roberto Romagnosi#2
  • Roberto Romagnosi#1
  • Pier Cominetti
  • Nicole Confortini
  • Natalia Elena Massi#3
  • Natalia Elena Massi#2
  • Natalia Elena Massi#1
  • Michela Moneda
  • Michela Ghidini#4
  • Michela Ghidini#3
  • Michela Ghidini#2
  • Michela Ghidini#1
  • Max Cavallari
  • Marco Biatta
  • Lino Martinetti
  • Kiara Rossi Consolandi
  • Giusi Previtali
  • Giorgio Torriani
  • Fabiano Venturelli
  • Donata Ricci
  • Domenico Parigi#9
  • Domenico Parigi#8
  • Domenico Parigi#7
  • Domenico Parigi#6
  • Domenico Parigi#5
  • Domenico Parigi#4
  • Domenico Parigi#3
  • Domenico Parigi#2
  • Domenico Parigi#1
  • Cristiano Ghidotti#4
  • Cristiano Ghidotti#3
  • Cristiano Ghidotti#2
  • Cristiano Ghidotti#1
  • Claudio Festa#2
  • Claudio Festa#1
  • Cinzia Naticchioni Rojas#3
  • Cinzia Naticchioni Rojas#2
  • Cinzia Naticchioni Rojas#1
  • Bruno Barbaglio
  • Antonio Danieli
  • Angelo Ratti#2
  • Angelo Ratti#1
  • Andrea Consolandi
  • Andrea Barelli
  • Alessia Gatti
  • Alessandra Garda#2
  • Alessandra Garda#1
  • Roberto Romagnosi#6

    Non piangere mai
    su chi ha abbandonato la sua vita nei manicomi
    L’hanno fatto spontaneamente
    per non essere molestati
    E’ gente che ha un’anima sola
    e se perde quella muore

    Voi uomini avete più anime
    e molte maschere sul vostro viso
    Giocate in enormi teatri
    e in enormi teatri del non senso

    Ma noi eravamo felici
    di andare verso la morte
    tragica soluzione di una vita
    che non volevamo

    Alda Merini

  • Roberto Romagnosi#5

    Non piangere mai
    su chi ha abbandonato la sua vita nei manicomi
    L’hanno fatto spontaneamente
    per non essere molestati
    E’ gente che ha un’anima sola
    e se perde quella muore

    Voi uomini avete più anime
    e molte maschere sul vostro viso
    Giocate in enormi teatri
    e in enormi teatri del non senso

    Ma noi eravamo felici
    di andare verso la morte
    tragica soluzione di una vita
    che non volevamo

    Alda Merini

  • Roberto Romagnosi#3

    Non piangere mai
    su chi ha abbandonato la sua vita nei manicomi
    L’hanno fatto spontaneamente
    per non essere molestati
    E’ gente che ha un’anima sola
    e se perde quella muore

    Voi uomini avete più anime
    e molte maschere sul vostro viso
    Giocate in enormi teatri
    e in enormi teatri del non senso

    Ma noi eravamo felici
    di andare verso la morte
    tragica soluzione di una vita
    che non volevamo

    Alda Merini

  • Roberto Romagnosi#4

    Non piangere mai
    su chi ha abbandonato la sua vita nei manicomi
    L’hanno fatto spontaneamente
    per non essere molestati
    E’ gente che ha un’anima sola
    e se perde quella muore

    Voi uomini avete più anime
    e molte maschere sul vostro viso
    Giocate in enormi teatri
    e in enormi teatri del non senso

    Ma noi eravamo felici
    di andare verso la morte
    tragica soluzione di una vita
    che non volevamo

    Alda Merini

  • Roberto Romagnosi#2

    Non piangere mai
    su chi ha abbandonato la sua vita nei manicomi
    L’hanno fatto spontaneamente
    per non essere molestati
    E’ gente che ha un’anima sola
    e se perde quella muore

    Voi uomini avete più anime
    e molte maschere sul vostro viso
    Giocate in enormi teatri
    e in enormi teatri del non senso

    Ma noi eravamo felici
    di andare verso la morte
    tragica soluzione di una vita
    che non volevamo

    Alda Merini

  • Roberto Romagnosi#1

    Non piangere mai
    su chi ha abbandonato la sua vita nei manicomi
    L’hanno fatto spontaneamente
    per non essere molestati
    E’ gente che ha un’anima sola
    e se perde quella muore

    Voi uomini avete più anime
    e molte maschere sul vostro viso
    Giocate in enormi teatri
    e in enormi teatri del non senso

    Ma noi eravamo felici
    di andare verso la morte
    tragica soluzione di una vita
    che non volevamo

    Alda Merini

  • Pier Cominetti

    Ho la sensazione di durare troppo,
    di non riuscire a spegnermi:
    come tutti i vecchi le mie radici stentano
    a mollare la terra.
    Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia
    che è stato il mio manicomio
    non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita

    Alda Merini

  • Nicole Confortini

    Veleggio come un’ ombra
    nel sonno del giorno
    e senza sapere
    mi riconosco come tanti
    schierata su un altare
    per essere mangiata da chissà chi.
    Io penso che l’inferno
    sia illuminato da queste stesse
    strane lampadine.
    Vogliono cibarsi della mia pena
    perchè la loro forse
    non s’addormenta mai

    Alda Merini

  • Natalia Elena Massi#3

    Bambino,
    se trovi l’aquilone della tua fantasia
    legalo con l’intelligenza del cuore.
    Vedrai sorgere giardini incantati
    e tua madre diventerà una pianta
    che ti coprirà con le sue foglie.
    Fa delle tue mani due bianche colombe
    e portino la pace ovunque
    e l’ordine delle cose.
    Ma prima di imparare a scrivere
    guardati nell’acqua del sentimento

    Alda Merini

  • Natalia Elena Massi#2

    Bambino,
    se trovi l’aquilone della tua fantasia
    legalo con l’intelligenza del cuore.
    Vedrai sorgere giardini incantati
    e tua madre diventerà una pianta
    che ti coprirà con le sue foglie.
    Fa delle tue mani due bianche colombe
    e portino la pace ovunque
    e l’ordine delle cose.
    Ma prima di imparare a scrivere
    guardati nell’acqua del sentimento

    Alda Merini

  • Natalia Elena Massi#1

    Bambino,
    se trovi l’aquilone della tua fantasia
    legalo con l’intelligenza del cuore.
    Vedrai sorgere giardini incantati
    e tua madre diventerà una pianta
    che ti coprirà con le sue foglie.
    Fa delle tue mani due bianche colombe
    e portino la pace ovunque
    e l’ordine delle cose.
    Ma prima di imparare a scrivere
    guardati nell’acqua del sentimento

    Alda Merini

  • Michela Moneda

    Mi sveglio sempre in forma
    e mi deformo attraverso gli altri

    Alda Merini

  • Michela Ghidini#4

    Ti aspetto e ogni giorno
    mi spengo poco per volta
    e ho dimenticato il tuo volto.
    Mi chiedono se la mia disperazione
    sia pari alla tua assenza
    no, è qualcosa di più:
    è un gesto di morte fissa
    che non ti so regalare

    Alda Merini

  • Michela Ghidini#3

    Ti aspetto e ogni giorno
    mi spengo poco per volta
    e ho dimenticato il tuo volto.
    Mi chiedono se la mia disperazione
    sia pari alla tua assenza
    no, è qualcosa di più:
    è un gesto di morte fissa
    che non ti so regalare

    Alda Merini

  • Michela Ghidini#2

    Ti aspetto e ogni giorno
    mi spengo poco per volta
    e ho dimenticato il tuo volto.
    Mi chiedono se la mia disperazione
    sia pari alla tua assenza
    no, è qualcosa di più:
    è un gesto di morte fissa
    che non ti so regalare

    Alda Merini

  • Michela Ghidini#1

    Ti aspetto e ogni giorno
    mi spengo poco per volta
    e ho dimenticato il tuo volto.
    Mi chiedono se la mia disperazione
    sia pari alla tua assenza
    no, è qualcosa di più:
    è un gesto di morte fissa
    che non ti so regalare

    Alda Merini

  • Max Cavallari

    Elena tiene capelli di avorio
    in cima alla nuca riottosa
    ha nelle sue mani il passero del sortilegio
    e guarda guarda lontano

    Elena maledetta
    che dissangua il bene nella sua mano scaltra.
    E’ pazza dicono fuori porta
    è protetta dal diavolo dice la gente

    Alda Merini

  • Marco Biatta

    La sensibilità non è donna,
    la sensibilità è umana.
    Quando la trovi in un uomo diventa poesia

    Alda Merini

  • Lino Martinetti

    I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima
    e io su questo sapore agrodolce
    vorrò un giorno morire,
    perché il foglio bianco è violento.
    Violento come una bandiera,
    una voragine di fuoco,
    e così io mi compongo
    lettera su lettera all’infinito
    affinché uno mi legga
    ma nessuno impari nulla
    perché la vita è sorso, e sorso
    di vita i fogli bianchi
    dismisura dell’anima

    Alda Merini

  • Kiara Rossi Consolandi

    Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
    il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
    come una trappola da sacrificio,
    è quindi venuto il momento di cantare
    una esequie al passato

    Alda Merini

  • Giusi Previtali

    A tutti i giovani raccomando:
    aprite i libri con religione,
    non guardateli superficialmente,
    perché in essi è racchiuso
    il coraggio dei nostri padri.
    E richiudeteli con dignità
    quando dovete occuparvi di altre cose.

    Ma soprattutto amate i poeti.
    Essi hanno vangato per voi la terra
    per tanti anni, non per costruivi tombe,
    o simulacri, ma altari.
    Pensate che potete camminare su di noi
    come su dei grandi tappeti
    e volare oltre questa triste realtà
    quotidiana

    Alda Merini

  • Giorgio Torriani

    Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
    soffiato ebrietudine di vita,
    ma qualcosa lo tiene a terra,
    una lunga pesante catena d’angoscia
    che non si dissolve.
    Allora mi alzo dal letto
    e cerco un riquadro di vento
    e trovo uno scacco di sole
    entro il quale poggio i piedi nudi.
    Di questa grazia segreta
    dopo non avrò memoria
    perché anche la malattia ha un senso
    una dismisura, un passo,
    anche la malattia è matrice di vita.
    Ecco, sto qui in ginocchio
    aspettando che un angelo mi sfiori
    leggermente con grazia,
    e intanto accarezzo i miei piedi pallidi
    con le dita vogliose di amore

    Alda Merini

  • Fabiano Venturelli

    Io sono folle, folle, folle d’amore per te .
    io gemo di tenerezza perchè sono folle, folle, folle
    perchè ti ho perduto
    Stamane il mattino era cosi caldo
    che a me dettava quasi confusione
    ma io era malata di tormento
    ero malata di tua perdizione

    Alda Merini

  • Donata Ricci

    Solo
    nel disordine
    si può
    credere in Dio

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#9

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#8

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#7

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#6

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#5

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#4

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#3

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#2

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Domenico Parigi#1

    S’io riposo, nel lento divenire
    degli occhi, mi soffermo
    all’eccesso beato dei colori;
    qui non temo più fughe o fantasie
    ma la penetrazione mi abolisce.

    Amo i colori, tempi di un anelito
    inquieto, irrisolvibile, vitale,
    spiegazione umilissima e sovrana
    dei cosmici perché del mio respiro.

    La luce mi sospinge ma il colore
    m’attenua, predicando l’impotenza
    del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

    Ed è per il colore cui mi dono
    s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
    e quindi del mio limite

    Alda Merini

  • Cristiano Ghidotti#4

    Tu insegui le mie forme,
    segui tu la giustezza del mio corpo
    e non mai la bellezza
    di cui vado superba.
    Sono animale all’infelice coppia
    prona su un letto misero d’assalti,
    sono la carezzevole rovina
    dai fecondi sussulti alle tue mani,
    sono il vuoto cresciuto
    sino all’altezza esatta del piacere
    ma con mille tramonti alle mie spalle:
    quante volte, amor mio, tu mi disdegni

    Alda Merini

  • Cristiano Ghidotti#3

    Tu insegui le mie forme,
    segui tu la giustezza del mio corpo
    e non mai la bellezza
    di cui vado superba.
    Sono animale all’infelice coppia
    prona su un letto misero d’assalti,
    sono la carezzevole rovina
    dai fecondi sussulti alle tue mani,
    sono il vuoto cresciuto
    sino all’altezza esatta del piacere
    ma con mille tramonti alle mie spalle:
    quante volte, amor mio, tu mi disdegni

    Alda Merini

  • Cristiano Ghidotti#2

    Tu insegui le mie forme,
    segui tu la giustezza del mio corpo
    e non mai la bellezza
    di cui vado superba.
    Sono animale all’infelice coppia
    prona su un letto misero d’assalti,
    sono la carezzevole rovina
    dai fecondi sussulti alle tue mani,
    sono il vuoto cresciuto
    sino all’altezza esatta del piacere
    ma con mille tramonti alle mie spalle:
    quante volte, amor mio, tu mi disdegni

    Alda Merini

  • Cristiano Ghidotti#1

    Tu insegui le mie forme,
    segui tu la giustezza del mio corpo
    e non mai la bellezza
    di cui vado superba.
    Sono animale all’infelice coppia
    prona su un letto misero d’assalti,
    sono la carezzevole rovina
    dai fecondi sussulti alle tue mani,
    sono il vuoto cresciuto
    sino all’altezza esatta del piacere
    ma con mille tramonti alle mie spalle:
    quante volte, amor mio, tu mi disdegni

    Alda Merini

  • Claudio Festa#2

    I versi sono polvere chiusa
    Di un mio tormento d’amore,
    ma fuori l’aria è corretta,
    mutevole e dolce ed il sole
    ti parla di care promesse,
    così quando scrivo
    chino il capo nella polvere
    e anelo il vento, il sole,
    e la mia pelle di donna
    contro la pelle di un uomo

    Alda Merini

  • Claudio Festa#1

    I versi sono polvere chiusa
    Di un mio tormento d’amore,
    ma fuori l’aria è corretta,
    mutevole e dolce ed il sole
    ti parla di care promesse,
    così quando scrivo
    chino il capo nella polvere
    e anelo il vento, il sole,
    e la mia pelle di donna
    contro la pelle di un uomo

    Alda Merini

  • Cinzia Naticchioni Rojas#3

    Io trovo i miei versi intingendo
    il calamaio nel cielo

    Alda Merini

  • Cinzia Naticchioni Rojas#2

    Io trovo i miei versi intingendo
    il calamaio nel cielo

    Alda Merini

  • Cinzia Naticchioni Rojas#1

    Io trovo i miei versi intingendo
    il calamaio nel cielo

    Alda Merini

  • Bruno Barbaglio

    Ho acceso un falò
    nelle mie notti di luna
    per richiamare gli ospiti
    come fanno le prostitute
    ai bordi di certe strade,
    ma nessuno si è fermato a guardare
    e il mio falò si è spento

    Alda Merini

  • Antonio Danieli

    Spartite le acque del mio dolore, oggi
    come ieri senza misura, senza ascolto, io
    venni pecora nera carica di desideri in un deserto
    senza erba a morire.
    Furono anni quelli in cui il senso mi attanagliava
    la carne e la giovinezza era piena di rose
    entro cui sarei morta
    baciandomi l’ultimo sospiro.
    Amavo me stessa come l’unica corda,
    come un grande violino che non aveva un dio,
    e mi fecero seppellire mani e piedi
    perché non lavorassi più la mia terra.
    Tornai indietro mille, duemila volte
    a trovare le tracce perdute della mia casa,
    dei quattro alberi che avevo piantato in onore
    dei figli.
    Nessuno credeva che avessi un grande giardino

    Alda Merini

  • Angelo Ratti#2

    Il dottore agguerrito nella notte
    viene con passi felpati alla tua sorte,
    e sogghignando guarda i volti tristi
    degli ammalati, quindi ti ammannisce
    una pesante dose sedativa
    per colmare il tuo sonno e dentro il braccio
    attacca una flebo che sommuove
    il tuo sangue irruente di poeta.

    Poi se ne va sicuro,
    devastato
    dalla sua incredibile follia
    il dottore di guardia, e tu le sbarre
    guardi nel sonno come allucinato
    e ti canti le nenie del martirio

    Alda Merini

  • Angelo Ratti#1

    Il dottore agguerrito nella notte
    viene con passi felpati alla tua sorte,
    e sogghignando guarda i volti tristi
    degli ammalati, quindi ti ammannisce
    una pesante dose sedativa
    per colmare il tuo sonno e dentro il braccio
    attacca una flebo che sommuove
    il tuo sangue irruente di poeta.

    Poi se ne va sicuro,
    devastato
    dalla sua incredibile follia
    il dottore di guardia, e tu le sbarre
    guardi nel sonno come allucinato
    e ti canti le nenie del martirio

    Alda Merini

  • Andrea Consolandi

    Non sono una macchina
    che scrive solo poesie,
    sono una fragile donna
    con tanti fili di seta,
    sono una donna lieta
    coperta di mille rossori,
    troppo fragile e nuda perché
    possa chiamarmi l’amore

    Alda Merini

  • Andrea Barelli

    Maledetto te
    che hai preso il fiore delle mie labbra
    e senza baciarlo l’hai buttato per terra
    e poi l’hai mostrato a una fanciulla inerte.

    O te maledetto
    che hai cambiato i miei giorni
    in un orrendo frastuono
    e non sento più angeli
    ma vipere intorno

    Alda Merini

  • Alessia Gatti

    Ogni poeta
    laverà nella notte
    il suo pensiero
    ne farà tante lettere
    imprecise
    che spedirà all’amato
    senza un nome

    Alda Merini

  • Alessandra Garda#2

    Di fatto,
    non esiste pazzia senza giustificazione
    e ogni gesto che dalla gente comune e sobria
    viene considerato pazzo coinvolge il mistero
    di una inaudita sofferenza  
    che non è stata colta dagli uomini

    Alda Merini

  • Alessandra Garda#1

    Di fatto,
    non esiste pazzia senza giustificazione
    e ogni gesto che dalla gente comune e sobria
    viene considerato pazzo coinvolge il mistero
    di una inaudita sofferenza  
    che non è stata colta dagli uomini

    Alda Merini

  • Roberto Romagnosi#6
  • Roberto Romagnosi#5
  • Roberto Romagnosi#3
  • Roberto Romagnosi#4
  • Roberto Romagnosi#2
  • Roberto Romagnosi#1
  • Pier Cominetti
  • Nicole Confortini
  • Natalia Elena Massi#3
  • Natalia Elena Massi#2
  • Natalia Elena Massi#1
  • Michela Moneda
  • Michela Ghidini#4
  • Michela Ghidini#3
  • Michela Ghidini#2
  • Michela Ghidini#1
  • Max Cavallari
  • Marco Biatta
  • Lino Martinetti
  • Kiara Rossi Consolandi
  • Giusi Previtali
  • Giorgio Torriani
  • Fabiano Venturelli
  • Donata Ricci
  • Domenico Parigi#9
  • Domenico Parigi#8
  • Domenico Parigi#7
  • Domenico Parigi#6
  • Domenico Parigi#5
  • Domenico Parigi#4
  • Domenico Parigi#3
  • Domenico Parigi#2
  • Domenico Parigi#1
  • Cristiano Ghidotti#4
  • Cristiano Ghidotti#3
  • Cristiano Ghidotti#2
  • Cristiano Ghidotti#1
  • Claudio Festa#2
  • Claudio Festa#1
  • Cinzia Naticchioni Rojas#3
  • Cinzia Naticchioni Rojas#2
  • Cinzia Naticchioni Rojas#1
  • Bruno Barbaglio
  • Antonio Danieli
  • Angelo Ratti#2
  • Angelo Ratti#1
  • Andrea Consolandi
  • Andrea Barelli
  • Alessia Gatti
  • Alessandra Garda#2
  • Alessandra Garda#1

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