La I EDIZIONE di IMMAGINA quando la luce incontra la parola è stata dedicata alla poetessa ALDA MERINI. In mostra gli scatti di ventisei fotografi, tutti ispirati dai versi di alcune composizioni della poetessa milanese dei Navigli. Ognuno dei partecipanti ha scelto un testo poetico diverso e lo ha interpretato a proprio modo, qualcuno con un singolo scatto, qualcun altro con più fotografie. La poesia della Merini, che fa della parola un’arma tagliente, mostrando l’umano in tutte le sue sfaccettature, anche quelle più scabrose e intime, si fa fonte di ispirazione per ricreare sotto mutate spoglie le immagini suggerite dal suo inchiostro impietoso. La fotografia interpreta il linguaggio verbale con i suoi mezzi specifici, in primis la luce. Gli scatti hanno quindi un valore evocativo che è sempre però soggettivo, individuale, personale. A ciascuno la parola arriva in modo diverso, con una potenza e una forza che non per tutti è la stessa. Ecco quindi che dai versi della poetessa si generano nuove immagini, nuove costruzioni sintattiche, fatte di contrasti di luci ed ombre, di colori e di chiaroscuri.

Michela Moneda

Mi sveglio sempre in forma
e mi deformo attraverso gli altri

Alda Merini

Bruno Barbaglio

Ho acceso un falò
nelle mie notti di luna
per richiamare gli ospiti
come fanno le prostitute
ai bordi di certe strade,
ma nessuno si è fermato a guardare
e il mio falò si è spento

Alda Merini

Andrea Consolandi

Non sono una macchina
che scrive solo poesie,
sono una fragile donna
con tanti fili di seta,
sono una donna lieta
coperta di mille rossori,
troppo fragile e nuda perché
possa chiamarmi l’amore

Alda Merini

Natalia Elena Massi

Bambino,
se trovi l’aquilone della tua fantasia legalo con l’intelligenza del cuore. Vedrai sorgere giardini incantati e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.

Fa delle tue mani due bianche colombe
e portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.

Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

Alda Merini

Alessia Gatti

Ogni poeta laverà nella notte il suo pensiero
ne farà tante lettere imprecise
che spedirà all’amato senza un nome

Alda Merini

Lino Martinetti

I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima
e io su questo sapore agrodolce
vorrò un giorno morire,
perché il foglio bianco è violento.
Violento come una bandiera,
una voragine di fuoco,
e così io mi compongo
lettera su lettera all’infinito
affinché uno mi legga
ma nessuno impari nulla
perché la vita è sorso, e sorso
di vita i fogli bianchi
dismisura dell’anima

- Alda Merini

Giorgio Torriani

Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento soffiato ebrietudine di vita, ma qualcosa lo tiene a terra, una lunga pesante catena d’angoscia che non si dissolve. Allora mi alzo dal letto e cerco un riquadro di vento e trovo uno scacco di sole entro il quale poggio i piedi nudi. Di questa grazia segreta dopo non avrò memoria perché anche la malattia ha un senso una dismisura, un passo, anche la malattia è matrice di vita. Ecco, sto qui in ginocchio aspettando che un angelo mi sfiori leggermente con grazia, e intanto accarezzo i miei piedi pallidi con le dita vogliose di amore

Alda Merini

Pier Cominetti

Ho la sensazione di durare troppo,
di non riuscire a spegnermi:
come tutti i vecchi le mie radici stentano
a mollare la terra.
Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia
che è stato il mio manicomio
non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita

Alda Merini

Claudio Festa

I versi sono polvere chiusa
Di un mio tormento d’amore,
ma fuori l’aria è corretta,
mutevole e dolce ed il sole
ti parla di care promesse,
così quando scrivo
chino il capo nella polvere
e anelo il vento, il sole,
e la mia pelle di donna
contro la pelle di un uomo

Alda Merini

Kiara Rossi Consolandi

Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato

Alda Merini

Michela Ghidini

Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare

Alda Merini

Giusi Previtali

A tutti i giovani raccomando:
aprite i libri con religione,
non guardateli superficialmente,
perché in essi è racchiuso
il coraggio dei nostri padri.
E richiudeteli con dignità
quando dovete occuparvi di altre cose.

Ma soprattutto amate i poeti.
Essi hanno vangato per voi la terra
per tanti anni, non per costruivi tombe,
o simulacri, ma altari.
Pensate che potete camminare su di noi
come su dei grandi tappeti
e volare oltre questa triste realtà
quotidiana

Alda Merini

Cristiano Ghidotti

Tu insegui le mie forme,
segui tu la giustezza del mio corpo
e non mai la bellezza
di cui vado superba.
Sono animale all’infelice coppia
prona su un letto misero d’assalti,
sono la carezzevole rovina
dai fecondi sussulti alle tue mani,
sono il vuoto cresciuto
sino all’altezza esatta del piacere
ma con mille tramonti alle mie spalle:
quante volte, amor mio, tu mi disdegni

Alda Merini

Max Cavallari

Elena
tiene capelli di avorio
in cima
alla nuca riottosa
ha nelle sue mani
il passero del sortilegio
e guarda guarda lontano

Elena
maledetta
che dissangua il bene nella sua mano scaltra.
E’ pazza
dicono fuori porta
è protetta dal diavolo dice la gente

Alda Merini

Donata Ricci

Solo
nel disordine
si può
credere in Dio

Alda Merini

Domenico Parigi

S’io riposo, nel lento divenire
degli occhi, mi soffermo
all’eccesso beato dei colori;
qui non temo più fughe o fantasie
ma la penetrazione mi abolisce.

Amo i colori, tempi di un anelito
inquieto, irrisolvibile, vitale,
spiegazione umilissima e sovrana
dei cosmici perché del mio respiro.

La luce mi sospinge ma il colore
m’attenua, predicando l’impotenza
del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

Ed è per il colore cui mi dono
s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
e quindi del mio limite

Alda Merini

Fabiano Venturelli

Io sono folle, folle, folle d’amore per te .
io gemo di tenerezza perchè sono folle, folle, folle
perchè ti ho perduto
Stamane il mattino era cosi caldo
che a me dettava quasi confusione
ma io era malata di tormento
ero malata di tua perdizione

Alda Merini

Angelo Ratti

Il dottore agguerrito nella notte viene con passi felpati alla tua sorte, e sogghignando guarda i volti tristi degli ammalati, quindi ti ammannisce una pesante dose sedativa per colmare il tuo sonno e dentro il braccio attacca una flebo che sommuove il tuo sangue irruente di poeta. Poi se ne va sicuro,  devastato dalla sua incredibile follia il dottore di guardia, e tu le sbarre guardi nel sonno come allucinato e ti canti le nenie del martirio

Alda Merini

Paola Cominetti

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti
Di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori, detti pensieri,
di rose, dette presenze,
di sogni, che abitino gli alberi,
di canzoni che faccian danzar le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti...
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia le pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

Alda Merini

Cinzia Naticchioni Rojas

Io trovo i miei versi intingendo
il calamaio nel cielo

Alda Merini

Antonio Danieli

Spartite le acque del mio dolore, oggi
come ieri senza misura, senza ascolto, io
venni pecora nera carica di desideri in un deserto
senza erba a morire.
Furono anni quelli in cui il senso mi attanagliava
la carne e la giovinezza era piena di rose
entro cui sarei morta
baciandomi l’ultimo sospiro.
Amavo me stessa come l’unica corda,
come un grande violino che non aveva un dio,
e mi fecero seppellire mani e piedi
perché non lavorassi più la mia terra.
Tornai indietro mille, duemila volte
a trovare le tracce perdute della mia casa,
dei quattro alberi che avevo piantato in onore
dei figli.
Nessuno credeva che avessi un grande giardino

Alda Merini

Roberto Romagnosi

Non piangere mai
su chi ha abbandonato la sua vita nei manicomi
L’hanno fatto spontaneamente
per non essere molestati
E’ gente che ha un’anima sola
e se perde quella muore

Voi uomini avete più anime
e molte maschere sul vostro viso
Giocate in enormi teatri
e in enormi teatri del non senso

Ma noi eravamo felici
di andare verso la morte
tragica soluzione di una vita
che non volevamo

Alda Merini

Nicole Confortini

Veleggio come un’ ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l’inferno
sia illuminato da queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perchè la loro forse
non s’addormenta mai

Alda Merini

Alessandra Garda

Di fatto,
non esiste pazzia senza giustificazione
e ogni gesto che dalla gente comune e sobria
viene considerato pazzo coinvolge il mistero
di una inaudita sofferenza  
che non è stata colta dagli uomini

Alda Merini

Marco Biatta

La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. 
Quando la trovi in un uomo diventa poesia

Alda Merini

Andrea Barelli

Maledetto te
che hai preso il fiore delle mie labbra
e senza baciarlo l’hai buttato per terra
e poi l’hai mostrato a una fanciulla inerte.

O te maledetto
che hai cambiato i miei giorni
in un orrendo frastuono
e non sento più angeli
ma vipere intorno

Alda Merini

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