**Egill Skallagrímsson** (ca. 904-995) fu il più grande poeta e mago runico dell'era vichinga. La sua saga, Egils saga, è uno dei capolavori della letteratura islandese.
Egill era un uomo di estremi: poeta sublime e guerriero feroce, capace di comporre versi che salvavano vite (come il suo Höfuðlausn, "Riscatto della testa") e di uccidere senza rimorso.
Era rinomato per la sua conoscenza delle rune e della magia. In un famoso episodio, scoprì e corresse rune intagliate erroneamente che stavano causando malattia, e maledisse un re con una "stanga di maledizione" (níðstöng).
- Composizione e recitazione di poesia
- Studio delle rune e della galdr (magia runica)
- Celebrazione dell'arte poetica
- Lettura della Egils saga
- Blót a Odino, dio della poesia
- Rituali di ispirazione poetica
- Lavoro con le rune magiche
- Toast agli scaldi (poeti)