L'**Álfablót** (Sacrificio agli Elfi) era un antico rituale nordico dedicato agli Álfar - spiriti ancestrali maschili e della terra. Era una celebrazione intensamente privata, condotta all'interno della famiglia.
Secondo le fonti (come l'Austrfararvísur del poeta Sigvatr Þórðarson), durante l'Álfablót gli stranieri non erano ammessi e i viaggiatori venivano respinti. Il rituale era condotto dalla donna più anziana della casa.
Gli Álfar erano visti come spiriti degli antenati maschili che dimoravano nei tumuli, nelle colline e sotto le rocce. Erano associati alla fertilità, alla saggezza ancestrale e alla protezione della famiglia.
- Rituali strettamente familiari e privati
- Offerte di cibo e bevanda (burro, pane, birra)
- Rispetto per la segretezza del rito
- Decorazione dei tumuli e delle colline sacre
- Nessun estraneo ammesso durante il rituale
- Offerte lasciate ai tumuli o in luoghi naturali
- Libagioni di birra o idromele
- Sacrificio simbolico di cibo agli Elfi
- Invocazione della protezione ancestrale
- Condotto preferibilmente dalla donna di casa