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La Morte di Balder

Divinità

La luce più brillante può essere spenta dall'ombra più piccola

Nel più piccolo dei dettagli si nasconde il destino
La morte di Balder segna l'inizio della fine degli dei. Un semplice rametto di vischio, trascurato e sottovalutato, diventa lo strumento del più grande lutto di Asgard.
Il più amato degli dei muore a causa dell'inganno di Loki e del vischio, unica cosa al mondo che poteva ferirlo.
Il Mito

La Fine del Dio della Luce

La morte di Balder, il più bello e amato degli dèi, è la tragedia centrale della mitologia norrena. Questo evento segnò l'inizio della fine per gli Aesir e mise in moto gli eventi che avrebbero portato al Ragnarök.

I Sogni Premonitori

Balder, figlio di Odino e Frigg, iniziò a essere tormentato da sogni di morte. Gli dèi, allarmati, si riunirono in consiglio. Odino stesso cavalcò fino a Helheim per consultare una veggente morta, che gli rivelò che Balder era destinato a morire e che nessuna forza avrebbe potuto impedirlo.

Il Giuramento Universale

Frigg, disperata, viaggiò attraverso tutti i mondi chiedendo a ogni cosa del creato - fuoco, acqua, metalli, pietre, piante, malattie, animali, veleni - di giurare che non avrebbero mai fatto del male a Balder. Tutto giurò. Solo il vischio, giovane arbusto che cresceva a ovest del Valhalla, fu considerato troppo piccolo e insignificante per essere una minaccia.

Il Gioco degli Dèi

Credendo Balder invulnerabile, gli dèi inventarono un gioco crudele: lo mettevano al centro di un cerchio e gli lanciavano contro armi, pietre, frecce. Tutto rimbalzava innocuamente. Gli Aesir ridevano, e Balder sorrideva, luminoso come sempre.

L'Inganno di Loki

Loki, geloso e malvagio, si travestì da vecchia e visitò Frigg. Con astuzia, la indusse a rivelare che il vischio non aveva giurato. Loki raccolse un ramo di vischio e lo modellò in una freccia (o lancia, secondo alcune versioni).

La Mano di Höðr

Höðr, fratello cieco di Balder, stava in disparte durante il gioco, impossibilitato a partecipare. Loki si avvicinò fingendo gentilezza: "Perché non onori tuo fratello lanciando qualcosa anche tu? Ti guiderò io la mano." Pose la freccia di vischio nelle mani di Höðr e guidò il suo tiro. La freccia colpì Balder al cuore, e il dio della luce cadde morto.

Il Lutto Universale

Il silenzio che seguì fu assoluto. Gli dèi erano così sconvolti che nessuno poteva parlare o piangere. Frigg per prima ruppe il silenzio, chiedendo chi avesse il coraggio di cavalcare fino a Helheim per riscattare Balder. Hermóðr, un altro figlio di Odino, si offrì e partì su Sleipnir.

Il Funerale di Balder

Il corpo di Balder fu posto sulla sua nave, Hringhorni, la più grande mai costruita. Tutti gli dèi, giganti, nani, elfi e uomini si radunarono. Nanna, la moglie di Balder, morì di dolore e fu posta accanto a lui. Thor consacrò la pira con Mjölnir. Odino sussurrò qualcosa all'orecchio del figlio morto - parole che nessuno conosce.

Il Rifiuto di Hel

Hel, signora dei morti, accettò di liberare Balder a una condizione: ogni cosa nell'universo doveva piangere per lui. Messaggeri partirono, e tutto pianse - uomini, dèi, animali, pietre, alberi, metalli. Solo una gigantessa chiamata Þökk rifiutò: "Né vivo né morto Balder mi giovò; che Hel tenga ciò che ha." Era Loki travestito. Balder rimase tra i morti.