Guardiano del Bifröst
Il Guardiano del Bifröst, Sentinella degli Dei
Guardiano del Bifröst
Heimdall (Heimdallr in norreno antico) è il guardiano di Asgard, eternamente vigile sul ponte Bifröst che collega il regno degli dèi a Midgard. Conosciuto come "il Dio Bianco" per la sua luminosità, possiede i sensi più acuti di tutti gli esseri nei nove mondi.
Heimdall appare nell'Edda Poetica (specialmente in Völuspá, Grímnismál e Þrymskviða) e nella Prose Edda. Un poema perduto, il Heimdalargaldr, era dedicato interamente a lui.
Heimdall nacque in circostanze uniche: fu generato da nove madri, tutte sorelle e figlie del gigante Ægir. I loro nomi - Gjálp, Greip, Eistla, Eyrgjafa, Úlfrún, Angeyja, Imðr, Atla, Járnsaxa - rappresentano probabilmente le onde del mare. Questa nascita multipla conferì a Heimdall poteri straordinari.
Heimdall possiede capacità sensoriali che superano quelle di ogni altro essere:
Queste capacità lo rendono il guardiano perfetto contro le incursioni dei giganti.
Il Bifröst (ponte arcobaleno) è la strada tremante che collega Asgard agli altri mondi. È fatto di tre colori: il rosso è fuoco ardente che impedisce ai giganti di attraversarlo. Heimdall risiede a Himinbjörg ("Montagna del Cielo"), una fortezza situata all'estremità celeste del ponte.
Lì sta in guardia perpetua, pronto a suonare l'allarme alla minima minaccia. La sua vigilanza è tale che i giganti non hanno mai potuto assaltare Asgard frontalmente.
Heimdall possiede il Gjallarhorn ("Corno Risonante"), il corno il cui suono può essere udito in tutti i nove mondi. È custodito sotto le radici di Yggdrasil, vicino alla fonte di Mímir. Quando Heimdall lo suonerà, annuncerà l'inizio del Ragnarök, la fine del mondo. Gli dèi e tutti gli esseri sapranno che la battaglia finale è giunta.
La spada di Heimdall è chiamata Höfuð ("Testa"), e con essa combatterà il suo nemico mortale. Come guardiano, Heimdall rappresenta la vigilanza e la preparazione per il conflitto inevitabile.
Nel poema Rígsþula, Heimdall (sotto il nome di Rígr) viaggia attraverso Midgard e genera i tre ceti sociali dell'umanità:
Questo mito stabilisce Heimdall come padre ancestrale di tutti gli esseri umani.
Heimdall e Loki sono nemici giurati. Le fonti accennano a uno scontro presso Singasteinn dove entrambi si trasformarono in foche per combattere, forse per il possesso di Brísingamen, la collana di Freya.
Al Ragnarök, Heimdall suonerà il Gjallarhorn per chiamare gli dèi alla battaglia. Nel conflitto finale, affronterà Loki in duello. I due si uccideranno a vicenda, ponendo fine sia al guardiano della luce che all'agente del caos.