Il Cane Infernale di Helheim
Garm (Garmr in norreno antico) è il terribile cane che custodisce l'ingresso di Helheim, il regno dei morti. Incatenato alla caverna Gnipahellir, ululerà all'avvicinarsi del Ragnarök.
Compare nella Völuspá dell'Edda Poetica e nella Prose Edda. La Völuspá lo menziona in un ritornello ripetuto che annuncia il Ragnarök.
Garm sta incatenato all'ingresso della caverna Gnipahellir ("Caverna della Rupe"), impedendo ai morti di fuggire e ai vivi di entrare senza permesso. Quando Hermóðr cavalcò verso Helheim per recuperare Balder, dovette passare davanti a Garm.
La Völuspá ripete tre volte:
"Garm ulula forte davanti a Gnipahellir; le catene si spezzeranno e il lupo correrà libero."
Il suo ululato è uno dei presagi dell'apocalisse, segnalando che le catene che tengono le forze del caos si stanno spezzando.
Esiste un dibattito accademico sulla relazione tra Garm e Fenrir. Alcuni versi sembrano confonderli o identificarli. Potrebbero essere:
Durante la battaglia finale, Garm si libererà e affronterà il dio Týr (secondo la Prose Edda). I due si uccideranno a vicenda, chiudendo un cerchio: Týr aveva perso la mano incatenando Fenrir, e ora muore combattendo il cane guardiano.